Soluzioni e idee per riciclare le cassette in plastica

Per riutilizzare in maniera economica, creativa ed ecologica, le cassette in plastica, molto usate per il trasporto e l’imballaggio di bottiglie di latte, o ortaggi e frutta, a volte basta davvero poco, un piccolo sforzo, qualche attrezzo e, questo sì, una buona dose di fantasia!

Ancora oggi, c’è una grande produzione di cassette e contenitori in plastica con forme e dimensioni fra le più varie, e anche i colori fanno la loro parte, essendo sempre piuttosto variopinte, con tinte accese, particolare che, spesso, le rende già “pronte” così, per essere riciclate saltando il passaggio della riverniciatura, per abbellire il progetto creativo che possiamo avere in mente.

Uno degli usi più correnti, particolarmente utile, è legato al riutilizzo delle cassette in plastica quali contenitori di piante, aromatiche e non, per terrazzi e balconi. Naturalmente, però, per questo riciclo, non devono essere impiegate cassette aperte ai lati, poiché diversamente non sarebbero in grado di contenere la terra, ma, eventualmente, possono fungere da contenitori dei vasi. Individuato il modello giusto, ed accostate l’una a fianco dell’altra, formano un gradevole piccolo orto, o giardino, anche facile da curare e far crescere.

Un altro perfetto riutilizzo è come cestino per la bicicletta: in questo caso, se non si ha il classico “little basket” di vimini o paglia, che di solito viene apposto sulle bici, specie delle signore, una bella cassettina, non particolarmente grande e, meglio, colorata, non solo ravviverà il mezzo a due ruote, ma rappresenterà un comodo “bagaglio” da poter sfruttare per ingombri da trasportare in maniera green.

Molto simpatica anche la trasformazione in piccoli mobili come sgabelli o tavolini, magari da giardino o per un arredamento ecosostenibile in una casa moderna, o di villeggiatura, un po’ sbarazzina: anche in questo caso, recuperando cassette in plastica colorate, con un po’ di originalità e, cosa che non guasta, anche un po’ di risparmio, sarà possibile realizzare comode sedute, magari con l’aggiunta semplicemente di cuscini appoggiati sul contenitore rovesciato o, per le più esperte, tramite una copertura in tele di vari tessuti, cucite su misura.

Insomma, riciclare la plastica, oltre che un dovere etico, da buon cittadino, può essere anche divertente e, perché no, economico. Grazie alla raccolta differenziata, ormai di uso corrente in ogni Comune, il riutilizzo di questa materia così largamente usata è senza dubbio facilitato, anche quando non è possibile sfruttare l’oggetto così com’è per il suo riutilizzo. Se pensiamo, infatti, alle tante bottigliette, o ai contenitori della frutta al supermercato, ai giocattoli rotti, e molto, davvero molto altro ancora, una volta terminato il loro ciclo, se ben smaltiti, possono rivivere una seconda fase, rimessi nel circolo produttivo.

I rifiuti differenziati di plastica, infatti, al loro arrivo negli stabilimenti di riciclaggio, vengono inseriti in appositi impianti che provvedono, come prima fase, alla lacerazione degli eventuali sacchetti di raccolta e, subito dopo, ad una selezione meccanica, separando le varie tipologie in base alla loro dimensione. A questo punto, si passa alla fase di separazione in base ai polimeri di composizione e alle diverse colorazioni, ultimando in una compressione con stoccaggio, per formare imballi omogenei delle stesse tipologie di plastica, pronti per essere nuovamente lavorati, come materia prima “seconda”, a prezzi più convenienti e per la salvaguardia dell’ambiente che, in questo modo, limita lo spreco, con tutto vantaggio del portafoglio e della salute.

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