Da Rimini a Gallipoli: un’unica costa, un’unica visione del turismo

Il TTG Incontri è, da 54 anni ormai, il principale luogo d’incontro e confronto del turismo B2B in Italia.

Ogni anno l’appuntamento si rinnova a Rimini, in ottobre e, con una media di presenze che sfiora i 70.000, è la manifestazione più importante per il settore: tutta l’industria del turismo e dei viaggi si riunisce qui, per contrattare, confrontarsi, presentarsi, fare business.

Si svolge contemporaneamente ad altre due importanti manifestazioni turistiche, il Sia Guest, Salone Internazionale dell’Accoglienza, e il Sun, il Salone dell’Outdoor: è, questa, una formula particolarmente innovativa, poiché raggruppa in un’unica convention e in tre giorni consecutivi tutta l’offerta per il turismo e l’accoglienza, creando così importanti sinergie fra chi realizza i prodotti da offrire e chi, di seguito, li fa conoscere e li distribuisce.

Fra le oltre 130 destinazioni rappresentate, l’area tematica dell’Italia, ovviamente, gioca un ruolo di prim’ordine nell’ambito della manifestazione, rappresentando la più grande piazza di contrattazione dell’offerta turistica nazionale.

In un ambito così prestigioso ed importante, è facile capire come sia rappresentativo qualsiasi intervento, qualsiasi iniziativa anche di scambio turistico culturale all’interno del TTG ed, in attesa dell’edizione 2017 che si svolgerà dal 12 al 14 ottobre p.v., ripercorriamo un legame consolidato nella scorsa edizione fra la stessa Rimini, casa ospitante, e una delegazione salentina, e precisamente della città di Gallipoli.

Trasferta romagnola dunque, lo scorso ottobre, per una commissione di Gallipoli, rappresentata in primis dal suo primo cittadino, il Sindaco Stefano Minerva, accompagnato da un congruo gruppo di operatori e imprenditori balneari, fra cui il Presidente Confindustria Settore Turismo Giuseppe Coppola, il Presidente degli Operatori Turistici di Gallipoli Stefan Carlino, i titolari di Samsara Rocco Greco e David Cicchella e il tour operator Giovanni Serafino.

In un incontro organizzato dal deputato del Nuovo Centro Destra Sergio Pizzolante con la delegazione salentina, accolta dal Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, fortunatamente non si è parlato solo di strutture irregolari o abusive lungo tutta la riviera: il progetto, infatti, è stato quello di unire storie senza dubbio diverse ma frutto di esperienze e prospettive comuni, ribattezzate “Costa Est”, fondate sulla sinergia fra il Salento e la Riviera Romagnola.

Fra le proposte, anche la creazione di un osservatorio, nell’ambito di un progetto ideato da Confcommercio, sull’economia della notte. Ma non solo: su proposta del primo cittadino di Rimini, in occasione della seconda edizione della manifestazione tenutasi lo scorso novembre a Lecce e denominata “Tenera è la notte”, da formalizzare nell’ormai imminente mese di maggio, si è deciso di organizzare un protocollo dedicato: l’obiettivo è quello di realizzare un modello di sviluppo turistico che debba essere il più possibile compatibile con la qualità della vita dei residenti, senza impattare sulla serenità e tranquillità di chi abita in queste zone tutto l’anno e che, specie nei 3 mesi estivi, vede quasi stravolta l’armonia delle proprie notti, movimentate dall’ormai classica “movida”, tipica espressione della vacanza estiva che, però, deve essere inglobata in un’ottica di sistema e di rispetto.

Senza dubbio la scelta di collaborare fra le due realtà, Rimini e Gallipoli, è la giusta leva per costruire nuove economie, considerando che l’integrazione fra le due regine turistiche porterà un vantaggio per entrambe. Scambi di esperienze ed opinioni non possono che far bene alle due città, già di per sé importanti: Gallipoli, ha commentato il Sindaco, può dimostrare quanto vale, e quanto conta il suo territorio, incluso quello delle zone costiere limitrofe ricche di strutture ricettive tra cui hotel e rosort (vedi La Casarana).

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